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Calcare
Roccia sedimentaria per la maggior parte composta da calcite e in percentuale minore da dolomite, argilla, bitume. La sua origine può essere: chimica, organogena e clastica. Il calcare come deposito chimico si ottiene dal bicarbonato di calcio solubile che precipita in aggregati sferoidali sotto forma di carbonato di calcio. Il calcare di origine organogena e’ formato da spoglie calcaree animali e vegetali. Il calcare di origine clastica proviene da rocce che vengono definite brecce, conglomerati, puddinghe, e viene utilizzato come pietre ornamentali, da costruzione, per fabbricare calce e cemento. Il calcare di natura metamorfica è conosciuto come marmo la cui struttura saccaroide si ottiene da processi di cristallizzazione di calcare organogeno. Il metamorfismo lamina la roccia oltre a cancellare ogni traccia fossile.

Calce aerea
Sostanza a reazione fortemente alcalina, che reagisce chimicamente con l'anidride carbonica che è nell'aria. Allo stato anidro prende il nome di calce viva e deriva dalla cottura del calcare. Le calci aeree si suddividono in calci grasse, magre e forti in funzione della percentuale di argilla e del calcare di base (la calce grassa deriva da un calcare quasi puro contenente circa il 95% di carbonato di calcio e meno del 5% di argilla).Il processo di cottura avviene in genere molto lentamente per produrre, durante la fase di spegnimento (trasformazione della calce viva in idrato di calcio) un grassello perfettamente bianco e omogeneo (privo di granuli). La calce aerea viene generalmente impiegata per malte da intonaco o come legante per le tinteggiature di tipo tradizionale.

Calce idrata
Idrossido calcio, ottenuto dall'ossido di calcio per aggiunta d'acqua in quantità stechiometrica. La calce idrata commerciale prende il nome di fior di calce idrata quando il contenuto di Ca(OH)2 e Mg(OH)2 è superiore al 91%, altrimenti è detta calce idrata da costruzione.

Calce idraulica
La calce idraulica deriva dalla cottura di un calcare ricco di argilla (calcare di tipo dolomitico e quindi ricco di carbonato di magnesio MgCO3). Il calcare cotto ed estinto e quindi,  polverizzato, viene passato attraverso fitte maglie di rete metallica e separato in fior di calce e grappier.Le calci idrauliche si suddividono in calci “semplicemente idrauliche” ed “eminentemente idrauliche” in funzione della quantità di argilla contenuta nel calcare di base. La calce idraulica viene di solito utilizzata per la formazione di malte bastarde. La calce idraulica può essere ottenuta miscelando argille e calcari, sottoposto quindi a cottura e spegnimento, in tal caso il prodotto ottenuto si definisce "calce idraulica artificiale".

Calce invecchiata - grassello di calce invecchiato
E' il grassello di calce fatto invecchiare per mesi o anni, fino a quando la reazione da ossido ad idrossido non si sia completata definitivamente. Il grassello invecchiato assume una forma delle particelle di tipo lamellare, ed è particolarmente indicato per ottenere pitture, stucchi, e rasanti di ottima qualità.

Calce magnesiaca
Per calce magnesiaca s'intende un grassello di calce contenente oltre all'idrossido di calcio, anche l'idrossido di magnesio in una percentuale del 20-30%.

Calce spenta
Termine usato in gergo per indicare l'idrossido di calcio (Ca(OH)2).

Calce viva
Termine usato in gergo per indicare l'ossido di calce (Ca0).

Calcestruzzo
Impasto ottenuto con sabbia, ghiaia o pietrisco e legante (cemento)  (tale termine deriva dal latino "calcistrutium").

Calcestruzzo romano
Malta ottenuta con grassello di calce, sabbie, cocciopesto, sabbie pozzolaniche, cocci di mattone cotto, le dimensioni degli inerti in questo caso erano superiore ai 5mm.

Calcinarolo
Difetto che si presenta sugli intonaci, che consiste nel distacco di pezzettini d'intonaco, di forma all'incirca circolare, che lasciano spesso vedere al di sotto del distacco, un punto bianco centrale polveroso, costituito da ossido di calcio. Tale inconveniente si verifica usando a volte grassello di calce non invecchiato, o calce idrata difettosa, ossia contenente ancora CaO.

Calcinazione
Processo di trasformazione del calcare in calce viva. Durante tale processo, che avviene per cottura del calcare ad una temperatura superiore a 900° C, il carbonato di calcio cede anidride carbonica e si trasforma in ossido di calcio. - CaCO3  ->  CaO + CO2

Calcite
CaCO3, Minerale semiduro, 3 della scala Mohs.Colore molto variabile, bianco, rosa, verde, giallo, incolore. Minerale sedimentario che si forma per precipitazione chimica o per evaporazione di soluzioni cariche di bicarbonato di calcio.Numerosi sono gli usi della calcite nell'edilizia, per ottenere cementi, calci, pietre da costruzione, pietre ornamentali, marmi. Ma trova anche altri campi d'impiego in metallurgia, nel settore chimico (soda caustica, cloruro di calcio, anidride carbonica liquida etc.), nel settore della gomma, delle vernici, e persino in agricoltura.

Calo
Parziale assorbimento del film di un prodotto verniciante da parte del supporto, evidenziato da differenze localizzate nella brillantezza e nella rugosità.

Campata
Spazio sottostante le volte a crociera (termine derivante da "campo" ovvero area definita).

Campire
Riempire una superficie ben delimitata, con un colore uniforme.

Cancerogeni
Le sostanze o i preparati che per inalazione, ingestione, o penetrazione cutanea, possono provocare il cancro o aumentarne la frequenza.

Caolino
I caolini primari sono argille che si trovano nel punto dove si sono formate, non hanno subito alcun spostamento e non hanno inglobato nessuna impurità. Sono le più rare e pure, quelle che cuociono restando bianche e sono anche le meno plastiche. Vengono utilizzate per la fabbricazione di porcellane. I caolini si classificano secondari quando sono stati spostati dal luogo di formazione, pertanto sono meno puri e dopo cottura diventano giallognoli, ma appena più plastici e meno refrattari dei caolini primari. I caolini diventano compatti alla temperatura di 1480 °C.

Carborundum
Composto chimico di durezza prossima a quella del diamante, utilizzato come abrasivo e in radiotecnica come materiale refrattario. Il carburo di silicio, si ottiene riscaldando in forno elettrico a ca. 2000 °C una miscela di carbone e sabbia quarzosa.

Carta smeriglio

Definizione impropria frequentemente impiegata per la carta vetrata.
Vedi la voce Carta vetrata.

 

Carta vetrata

In commercio vi sono vari tipi di carta abrasiva e per utilizzarla adeguatamente bisogna conoscerne le caratteristiche. La carta abrasiva si differenzia, da un tipo all’altro, a seconda della sostanza applicata su di essa, della grossezza dei granuli di tale sostanza abrasiva e del tipo di supporto sul quale la sostanza è applicata. Il supporto può essere in carta ma anche in tela (ed altri materiali flessibili). Su di esso vengono incollati i granuli abrasivi con collanti speciali ad alta tenuta.
Il variare della grossolanità della sostanza abrasiva determina la capacità di eseguire finiture più o meno raffinate con asportazione di materiale maggiore o minore.
Per distinguere tale caratteristica le carte abrasive sono dotate di una numerazione:
più “grossolana” è la sostanza più basso sarà il numero della carta (es. 40, 80, ecc.);
più fine è la sostanza abrasiva e più alto risulterà il numero della carta (es. 240, 400, ecc.).
Lo “scatto” da un valore all’altro va di 20 in 20.
 

Cava
Luogo a cielo aperto di estrazione (escavazione) di rocce e minerali. Esiste in legislazione mineraria una distinzione tra cava e miniera basata sul tipo di materiale estratto. Si hanno cave di materiali inerti per conglomerati cementiti, di materiali per laterizi (argille) o cemento (calcari) di marmi e pietre ornamentali, e cave per costruzioni di strade (terre, pietrisco, pietrame).

 

Cenelec: è la sigla del Comitato Europeo di Normalizzazione Elettrotecnica, ente analogo del Cen per il settore elettrotecnico, elettronico e delle telecomunicazioni;

 

Cera Carnauba

È una cera molto consistente, ottenuta dalla Copenicia cerifera, una palma brasiliana.
Viene aggiunta ai lucidanti a cera per renderli più consistenti.

 

Cera d'api

È la cera prodotta dalle api quando costruiscono il favo. È disponibile sotto forma di cera bianca pura, o in un colore naturale bruno-giallognolo, ed è usata come base di parecchi lucidanti per mobili e pavimenti.
Un ottimo lucido per mobili può essere fatto mescolando tre parti di cera d'api e nove parti di trementina pura. Si scioglie la cera (punto di fusione 65 °C) a bagnomaria in un recipiente di latta posto in un pentolino d'acqua, e quindi vi si mescola la trementina. Non si deve mai riscaldare la miscela su fiamma libera, perché la trementina è infiammabile. Si può aggiungere della cera carnauba per dare una finitura più resistente. Per un lucido scuro si usa la cera d'api naturale, oppure, se si desidera una finitura più chiara, la cera d'api raffinata. Si può anche aggiungere della paraffina: è meno costosa, e schiarisce il colore, ma riduce la consistenza del lucido.
Si deve utilizzare una quantità sufficiente di trementina in modo che la cera, quando è raffreddata, abbia la consistenza di un impasto duro. Il lucido va conservato in un recipiente di latta a chiusura ermetica e applicato con un panno morbido. Questo lucido è utile anche per dissimulare i vecchi buchi dei tarli, e può essere usato come rivestimento protettivo per alabastro e marmo, bronzo, ferro e acciaio, e cuoio.

 

Cera vergine

prodotto naturale che opportunamente preparato (disciolto con piccole quantità di cera di Carnauba ed essenza di trementina) è in grado di conferire al mobile una finitura calda e soffusa.  L'uso della cera per la lucidatura si perde nei secoli.

 

Cera microcristallina

La cera microcristallina è usata per lucidatura a cera. Serve a rimuovere lo sporco in superficie e a dare una finitura protettiva a una vasta gamma di materiali, come cuoio,metalli vari, marmo e pietra.
Per stabilizzare superfici dipinte o verniciate, si usa un composto di cera microcristallina con cera sintetica.

 

Cera derivata da glicole polietilenico

I glicoli polietilenici sono materiali sintetici che hanno le proprietà fisiche della cera,ma sono facilmente solubili in acqua.

Sono disponibili in diversi tipi, i più utili sono: Polietilenglicol 4000, resistente, bianco, solido, con un punto di fusione di 54°;

Polietilenglicol 1500, una miscela in parti uguali di cera solida e di glicole polietilenico liquido, largamente usato nel trattamento degli oggetti di cuoio; Polietilenglicol 6000, una cera particolarmente resistente.


Il ceritificato di conformità Ce contiene:
(nella lingua ufficiale del paese di commercializzazione)
- Il nome e l’indirizzo dell’organismo di Certificazione Il nome e l’indirizzo dell’organismo di Certificazione
- Il nome e l’indirizzo del fabbricante o del suo mandatario Il nome e l’indirizzo del fabbricante o del suo mandatario
- La descrizione del prodotto (tipo, impiego, ecc) La descrizione del prodotto (tipo, impiego, ecc)
- Le disposizioni cui risponde il prodotto Le disposizioni cui risponde il prodotto
- Le condizioni particolari di utilizzazione Le condizioni particolari di utilizzazione
- Il numero del certificato Il numero del certificato
- Le eventuali condizioni di durata e di validità Le eventuali condizioni di durata e di validità
- Il nome e la qualifica della persona autorizzata a firmare la Il nome e la qualifica della persona autorizzata a firmare la dichiarazione a nome del fabbricante o del suo mandatario dichiarazione a nome del fabbricante o del suo mandatario.

 

Coltello da doratore

Si usa per tagliare la foglia d'oro. Va usato con estrema cura, la lama non va toccata con le dita, in tal caso va sgrassata con alcool. E' utile anche per prelevare la foglia d'oro dal libretto e porla sul cuscinetto.

 

Consolidanti

Sostanze che vengono fatte penetrare allo stato fluido all'interno delle porosità del legno con lo scopo di ricostruire attraverso un  procedimento di presa, una struttura dotata di coesione.

 
 

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